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martedì 16 giugno 2015

Salmone all'arancia

L'ora di cena si avvicina e non si può tramandare più la decisione di cosa cucinare...
-Oh, c'è un'arancia -mi dice Raffa. Possiamo fare il salmone col succo di arancia e le erbette [fine erbe] che abbiamo comprato l'altro giorno.
Un'idea interessante... Comincio per mettere il salmone a macerare nel succo di arancia e rifletto un attimo. Ci deve essere un modo di cucinare il pesce con una salsina fatta a base di burro e succo di arancia, una di quelle cose francesi... Consulto rapidamente il libro di Alan Bay Cuochi si diventa. E appunto, c'è una ricetta del genere. Eccovi la mia interpretazione.

Ingredienti
(per 2 persone)
4 filetti di salmone
1 arancia
burro
fine erbe
farina
sale e pepe

Preparazione
Dopo aver macerato il salmone nel succo dell'arancia per 30 minuti, salatelo e infarinatelo. Poi cuocete i filetti per ambi i lati in una padella con burro ben caldo. Riservate il salmone e amalgamate il fondo con una noce di burro ed il succo di arancia, magari aggiungendo un po' di farina per addensare la salsa. Condite con le fine erbe e aggiustate di sale e pepe.
Servite il salmone guarnito con la salsa.

Variazioni
Nella ricetta del libro di Alan Bay il pesce persico invece del salmone. E nella salsa si aggiunge la scorza di arancia tagliata a fine strisce, ma non le fine erbe.

mercoledì 18 febbraio 2015

Noodles in zuppa di miso

Il miso, quel condimento giapponese tanto ricco in proteine, vitamine e minerali, è una cosa fantastica! E' il fondamento della zuppa di miso, una zuppa che risusciterebbe un morto per quanto è nutriente e riconfortante (riesce a risuscitare Raffa nei suoi giorni di forze calanti a picco). Questa ricetta l'ho scoperta per caso, provando. E devo dire che, dopo la prima volta che ho preparato i noodles così, ho continuato a mangiarli per cena per tre sere di seguito. A parte il fatto di essere buonissimi e tanto nutrienti, sono perfetti per riscaldarsi nelle fredde notti di inverno.

Per preparare questa ricetta vi consiglio i noodle coreani di grano saraceno (Fagopyrum esculentum). A me mi piace tanto la confezione che abbiamo trovano nel supermercato cinese vicino a Piazza Catalunya, a Barcellona. In questa confezione, gli spaghettini vengono già pronti in fascietti individuali di 50 g. E' tanto comodo. Devo dire che ho anche provato coi noodle di riso giapponesi e coi noodle cinesi all'uovo. Ma non c'è dubbio, i noodle di grano saraceno sono proprio la morte sua.




Ingredienti
(per 1 persona)
50 g di noodles di grano saraceno
1/2 porro
1/2 l di brodo di verdure (o 1/2 l di acqua e 1/2 dado)
salsa di soia
1 cucchiaino abbondante di miso
olio di oliva

Preparazione
Togliete gli strati esteriori del porro e tagliatelo a fettine. Fattelo appassire in un pentolino con un po' d'olio. Aggiungete il brodo, un goccio di salsa di soia e i noodles, che cuociono in pochi minuti (3-5 minuti a seconda dei noodles).

A fine cottura aggiungete un cucchiaino abbondante di miso e fattelo sciogliere nel brodo. Servite caldo in una scodella e mangiate con le bacchette. Per il brodo, potete berlo direttamente dalla scodella alla fine (è un piacere, anche se fa un po' rozzo) o usare uno di quei bellissimi cucchiai in porcellana con cui non ci si brucia la lingua.

Variazioni
Mentre mi documentavo per scrivere questa ricetta ho scoperto che i pizzoccheri, tagliatelle tradizionali della Valtellina, sono fatti con due terzi di farina di grano saraceno e un terzo di farina di frumento. Chi sa come verrebbero?

giovedì 3 aprile 2014

English muffins della Raffi

Questa domenica volevo preparare gli English muffins che avevo appena imparato a cucinare per la Raffi. Purtroppo, mi sono trovato che non c'era il latte, uno degli ingredienti. Avrei potuto scendere a comprarlo, ma ho visto che c'era il latte di soia alla vaniglia ed ho pensato di sostituire un ingrediente per un altro, vedere cosa succedeva... Tanto, gli English muffins normali non sono tanto saporiti. E so' che a Raffa piace la vaniglia. Quindi, perché no?

A mezzanotte, già nell'autobus di ritorno verso la Francia, una chiamata: "Lapi! Ti chiamo per darti una buona notizia! I muffins sono buonissimi!!!" E questo dovrebbe bastarvi per invogliarvi a provare la ricetta... Il fatto di usare il latte vanigliato fa che i muffins vengano più saporiti e che li possiate mangiare come al solito, con un poco di burro, o anche da soli, a modo di dolcino da te poco zuccherato. Infatti, da quando li ho scoperti, i muffins inglesi normali mi sembrano piuttosto insipidi...

English muffins alla vaniglia


Ingredienti
(per 8-10 muffins)
300 g di farina forte
6 g di lievito fresco
6 g di sale
15 g di zucchero di canna
15 g di burro
1 uovo
c. 100 ml di latte di soia alla vaniglia
olio

Preparazione
Aggiungete in un recipiente la farina, il sale, lo zucchero, il burro tagliato a pezzettini e l'uovo. Dissolvete il lievito nel latte tiepido e aggiungetelo poco alla volta allo stesso tempo che mischiate gli ingredienti con un cucchiaio di legno o con le dita, fino ad amalgamare bene gli ingredienti. La quantità finale di latte da aggiungere varierà in funzione dell'umidità della farina.

Lavorate l'impasto su una spianatoia infarinata per una decina di minuti fino ad ottenere una massa soffice ed elastica. Rimettete l'impasto in un contenitore unto d'olio, coprite e lasciate lievitare per un ora o fino che la massa abbia raddoppiato il suo volume.

Spolverate la spianatoia con la farina e stendete l'impasto con un mattarello fino ad ottenere una lamina alta 2,5 cm. Poi tagliate 8 muffins con una formina tonda di 9 cm di diametro (se non ce l'avete lo potete fare anche con un bicchiere). Disponete i muffins su due teglie infarinate. Spargete della farina anche sui muffins e lasciate lievitare per altri 30 minuti.

Finalmente, preriscaldate a fuoco molto basso una piastra o padella pesante con la superficie di cottura infarinata. In seguito, cuocete i muffins sulla piastra durante qualche minuto (5-7 minuti) per ogni lato (vedrete come i muffins si gonfiano). Per evitare indigestioni, lasciate riposare per un'ora e mezza prima di mangiare.



Precauzioni

Non vi dimenticate di aggiungere l'ingrediente principale: tanto e tanto amore.

giovedì 14 marzo 2013

La tisana della Pippi

Questa tisana allo zenzero fu una scoperta casuale. La prima volta mischiai del te con diversi ingredienti un po' a istinto, un po' seguendo i consigli di Raffa. E non era male. La seconda volta mi dimenticai di aggiungere il te, ed era meglio ancora! Poi, scoprì che così a caso praticamente avevamo fatto una tisana ayurvedica. Una tisana, speziata e rinvigorente, perfetta per riscaldarvi le sere d'inverno.

Ingredienti
(per due tazze)
1/2 l acqua
1 fettina di zenzero fresco
2 capsule di cardamomo
4 chiodi di garofano
semi di finocchio
pepe nero
cannella

Preparazione
Tagliate una fettina di zenzero fresco e toglietene la buccia. Tagliatela a piccoli pezzettini e lessateli per qualche minuto nel acqua. Versate l'acqua col zenzero in una teiera. Aprite le capsule di cardamomo, toglietene i semi e aggiungeteli all'acqua. N.B. capsula è il nome che riceve il frutto del cardamomo, in forma di involucro contenendo i semi (scusate la botanica in me non ce la fa a non dirlo). Poi mettete i chiodi di garofano, un pizzico di semi di finocchio, appena una grattugiatina di pepe e una spolveratina di cannella. Lasciate riposare per qualche minuto e potete servire la tisana (anche accompagnata di qualche biscotto).

mercoledì 20 gennaio 2010

Rennette della Pippi

(ovvero pasta integrale IKEA con sugo di pomodoro in barattolo e sardina in scatola)

È incredibile quante volte andiamo all'IKEA...  Infatti i mobili non sono una meraviglia. Ma il cibo non è male. Le prime volte ci andavamo per prendere le merendine alla cannella (buone, le avete assaggiate?). In quei tempi Raffa mi diceva: 'Amore, facciamo la coppiettina che deve arredare la casa?' Col tempo l'abbiamo fatta la coppiettina che doveva arredare la casa. ;-)

Ingredienti
(per 2 persone)
1/2 baratolo di sugo di pomodoro
1 lattina di sardine in olio
parmigiano grattugiato
acqua
sale

Preparazione
Questo è un piatto semplice, ma buono, per sfaticati. Cominciate lessando la pasta IKEA. Nel frattempo scaldate il sugo di pomodoro in una padella e aggiungete un po' d'olio. È a questo punto che troviamo la principale difficoltà di questo piatto: trovare un sugo di pomodoro che sappia di pomodoro. In Italia non c'è problema, ma a Barcellona è abbastanza difficile (soprattutto se non si vogliono spendere troppi soldi). Dopo un po' aggiungete una o due sardine spezzettate al sugo e fattele cuocere per un paio di minuti. Servite la pasta, versateci il sugo sopra e condite col parmigiano grattugiato. È pronto.