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giovedì 1 gennaio 2015

I propositi per 2015: mangia, prega, ama

Ecco che arriva il nuovo anno ed è tempo per fare nuovi propositi. Ci stavo pensando quando Raffa mi ha proposto di battezzare 2015 come l'anno "Mangia, prega, ama", come il libro di Elizabeth Gilbert. Ho subito compreso che era la cosa giusta.

Lasciando da parte il "prega" e l'"ama" (perché non rilevanti per questo blog), mi concentro sul "mangia". Purtroppo, è certo che nell'ultimo anno ho trascurato la mia alimentazione e anche questo blog (che magari non legge nessuno, ma che mi piace scrivere). Le ragioni? Direi che una scontentezza generale (col lavoro che faccio, la situazione economica, i rapporti interpersonali...) mi ha portato a essere svogliata in cucina, un'attività che d'altronde mi da tanti piaceri...

Quindi, quali sono i propositi culinari per l'anno prossimo?

Per primo, visto che ho visto il film Mangia, prega, ama, ma non ho ancora letto il libro, magari dovrei leggerlo.



In secundis, beh, non credo di poter fare come Julie Powell e cucinare 524 ricette in un anno, ma posso dedicare i fini settimana alla mia passione culinaria e investigare nuove ricette. Provare due ricette nuove ogni settimana mi sembra fattibile, ma siccome nella vita ci vogliono delle sfide, facciamo tre. Ed ho l'avvantaggio di abitare in Francia, dove si trova tanto cibo buono.


E finalmente, devo trovare delle occasioni per condividere il cibo. Esso si gode di più in compagnia.

Buon anno!

venerdì 5 aprile 2013

Libro: Puglia. La tradizione in cucina

Autore: Angelina Stanziano et Laura Santoro
Editore: Schena Editore
Anno: 1988, 2004 (reimpressione)

Comprai questo libro a Galatina (LE) nell'estate di 2007, in una libreria vicino alla basilica di San Paolo. Eravamo lì io e Germana, attirati dal nostro interesse per la musica e i balli tradizionali pugliesi. Se non ricordo male lei si è presa qualche libro o CD di musica tradizionale e io questo libro di cucina (anche tradizionale). Quando mi ha guardato un po' riprovatoriamente le ho detto: "Ebbè, è uno dei piaceri della vita. Siccome ci sono altri che non posso avere..." E ha sorriso.

Devo dire che prendere questo libro è stata una buona decisione. Nessuna delle ricette che ho assaggiato è venuta male ed erano tutte buonissime. E' vero che le fotografie e la grafica sono degli anni ottanta (il libro è infatti una reimpressione), ma è anche vero che questo testo è il risultato del lavoro di ricupero delle ricette tradizionali pugliesi fatto dalle due autrici con l'aiuto degli alunni delle scuole dove lavoravano.

Una nota d'avvertenza: le ricette sono quelle particolari dei luoghi dove si è effettuata la ricerca o delle famiglie intervistate. Quindi, possono essere diverse di quelle più ampiamente usate in altre località pugliesi o in Puglia in generale. Per esempio, non provate a cucinare il riso, patate e cozze seguendo le istruzioni del libro a un barese o sarete accusati di lesa maestà.